Soggetto e sceneggiatura
Giuseppe Galante – Giuseppe Provinzano
Regia
Giuseppe Galante – Giuseppe Provinzano
Collaborazione speciale
Fiammetta Olivieri
Fotografia
Giuseppe Galante
Audiopresa diretta
Gabriele Gugliara
Interviste
Giuseppe Provinzano
Montaggio
Giuseppe Galante – Fiammetta Olivieri – Giuseppe Provinzano
Post produzione del suono
Silvia Miranda Arana – Danilo Romancino – Almendra Music
Responsabile di produzione
Paolo Cinquemani – Marcella Picierno
Produttore
Angelo Curti
Una produzione
Sensi Contemporanei – Ministero Sviluppo Economico
Con
OTC / Onorevole Teatro Casertano – Teatro Stabile di Torino – ATS Spazio Zero
Regione Siciliana – Assessorato turismo, sport e spettacolo
STC – Sicilia Turismo e Cinema
MIBACT – Direzione Generale per il Cinema
In collaborazione con
Teatri Uniti – Associazione Babel – Associazione Bogotà – Associazione Su La Testa
Forniture
Playmaker Produzioni
In quest’epoca contemporanea, tesa all’annullamento di ogni senso della morale e persino del pudore, in questo nuovo millennio che fa del progresso delle relazioni sociali e interpersonali un punto di svolta per il futuro, abbiamo riflettuto su un elemento che ancora oggi scuote la libertà personale nel nostro Paese, profondamente radicato nel nostro costume: il tradimento.
Talmente onnipresente nella vita di ciascuno, il tradimento viene però troppo spesso catalogato tra i tabù di cui è meglio non discutere. Spauracchio custodito nel segreto di una morale imposta dall’alto o, se si preferisce, nelle profondità di una cultura condivisa, il più delle volte se ne fugge, sia che se ne sia vittime sia che se ne sia artefici.
Da nord a sud dell’Italia, ponendo domande concrete, scomode e private sul tema a uomini e donne incontrati durante questo viaggio, abbiamo cercato di indagare, oltre il senso comune, la posizione di una nazione considerata internazionalmente retrograda su un argomento come questo, provando a rivendicare la naturalezza umana del tradimento.
Uomini e donne incontrati per strada, intellettuali, esponenti del mondo dello spettacolo e altri testimoni si alternano per offrirne una visione o raccontare la propria esperienza.
Note di regia
Perché un’indagine sul tradimento?
Per quanto ci raccontano la storia, il mito e le religioni, esso è forse uno degli elementi più intrinseci alla natura umana, nelle sue molteplici forme. Da Elena di Troia a Medea, da Caino a Giuda, da Bruto a Ramón Mercader, da Desdemona a Lady Diana, il tradimento ha accompagnato eventi cruciali: ha generato usi e costumi condivisi, è stato motore di guerre, intrighi, complotti politici, duelli, omicidi e molto altro.
Nell’intimità di una coppia viene talvolta considerato come quel pizzico di sale che altera una relazione amorosa, oppure come il gesto che rivela la vera intenzione di una persona, o ancora, perché no, come uno stile di vita. Di natura benefica o distruttiva, il tradimento è un’incarnazione dell’essere umano, un istinto che si trasforma in azione, naturale quanto lo è la natura dell’uomo stesso. Perché, se è vero ciò che ci viene detto sul nascere peccatori, allora il tradimento assume una valenza primordiale: un peccato di cui forse non si può fare a meno, o nel quale non si può fare a meno di incorrere.