co-regia, interpretazione, scrittura DAVIDE CIRRI
co-regia, drammaturgia, musiche originali SERGIO BEERCOCK
assistenti alla creazione LUDOVICA M. POERIO | EUGENIO SORRENTINO
produzione esecutiva BABEL
con il sostegno di INCONTROTEATRO | BALLARO’ BUSKERS
PICCOLO TEATRO DEI BISCOTTARI | SPAZIO FRANCO
ideazione artistica LA MANDRIA | libero consorzio di individui artistici
Millions of souls passed through those corridors.
As no more voices heard.
No more sounds heard.
No more clear visions.
Just memory.
Palermo oggi. Alla soglia di un funerale nel quartiere di Ballarò, un uomo si allontana dai rintocchi di campane e si perde nel dedalo dei vicoli. D’un tratto un gelo alle sue spalle; viene avvolto da una coltre di fumo di sigaretta: davanti a lui si materializza un vecchio zoppo. Il signor Piero. Un uomo? Un fantasma? L’ombra di una persona? Il signor Piero non chiede il permesso: racconta la sua storia senza rimedio di emarginato e solitario.
Fra toccanti episodi della sua saga familiare, si intersecano le ironie delle sue disgrazie e le gioie apparentemente insignificanti della vita suburbana.
Come un genius-loci del centro storico abbandonato a se stesso, in preda alla gentrificazione selvaggia e all’isolamento delle classi non-abbienti, Piero devasta con commovente ironia tutte le certezze sociali, relazionali e persino religiose.
A Piero basterebbe un semplice “buongiorno-buonasera” per tornare a esistere nel quartiere. Ma di lui resta solo la storia che racconta ai passanti non consenzienti.
Piero è una lapide che cammina, la pietra tombale di una città che non esiste più.