Human Rites

Di e con SERGIO BEERCOCK

Con una ricerca sonora completamente nuova rispetto all’esordio discografico del 2017, BEERCOCK punta all’utilizzo esclusivo dei suoi due strumenti principali: il Corpo e la Voce. I suoi body-beats campionati dal vivo tramite la loop-station, sono un ponte ideale tra

le influenze urbane della musica elettronica, la musica afro-americana e sub-sahariana di cui si nutre e una dimensione arcaica, mediterranea che attraversa tutto il sound. Su questo impianto percussivo possente, la voce – strumento maestro di BEERCOCK – è lasciata libera di esprimersi dinamicamente e timbricamente, di penetrare l’ascolto e dominarlo con densità e forza emotiva ai limiti del gospel.

L’ancestrale, il rituale, la danza e il canto individuale e corale, sono gli obiettivi finali di BEERCOCK: le sue potenti performance dal vivo sono un rito umano da condividere con il pubblico, in questo periodo storico attraversata da un terremoto che ha portato a ripensare alle dinamiche più profonde tra individui e collettività, tra prossimità e distanza, tra fisico e digitale.

“Human Rites” è il secondo disco di BEERCOCK, ritenuto dalla critica uno degli album più d’impatto del 2020 (tra i migliori dell’anno, per Rumore). La video-performance di “feel your fall” ha vinto il Biella Film Festival 2021, a un’anno dalla sua uscita. Bisso Edizioni pubblica un libro intitolato “BEERCOCK – voce corpo rito” a novembre 2021, confermando l’importanza del concept Voce-Corpo nella nuova performance teatrale e musicale per una visione post-pandemica del rito performativo.