Iperdark

di e con Dario Muratore 
Suono Giovanni Magaglio 
Disegno Luci Gabriele Gugliara 
Allestimento e costumi Fulvia Bernacca 
AiutoRegia Gisella Vitrano 
Produzione FrazioniResidue con Babel

Iperdark è il racconto di un risveglio dalla dimenticanza attraverso un atto di nostalgica follia. 

Una notte Davide Geometra, un uomo ridicolo, lo chiamerebbe Dostoevskij, si risveglia rinchiuso in una scatola, dentro uno stanzino, nel buio, tra centinaia di volantini dell’ipermercato “Il Gigante” con i suoi “11.000 metri quadrati di convenienza”. Deve uscire da lì dentro, deve sbrigarsi, deve raggiungere le GrandiPortediVetro. Corsia dopo corsia attraversa il suo passato, gli accadimenti che hanno determinato la sua paura di esistere: la morale di sua madre, la crudeltà dell’infanzia, le violenze subite, il cinismo sociale. Il racconto di un uomo in fuga da se stesso verso un atto dissacratorio, una rito di passaggio tardivo, al confine tra il bene e il male.