La foto del turista

di Giovanna Criscuolo
con Vincenzo Volo, Giovanna Criscuolo
regia Federico Magnano San Lio
musiche Flavio Cangialosi
costumi Dora Argento
scene Martina Ciresi, Stefano Privitera
produzione IN ARTE associazione culturale
in collaborazione con Babel

La foto del turista è un atto unico per due attori, che coniuga felicemente il disegno comico con un’atmosfera intensa. La situazione viene generata da un “incidente” di percorso e racconta, con una scrittura divertente a tratti surreale, la storia di due personaggi, un uomo ed una donna, che parlano ma non si comprendono. Il tema dell’incomunicabilità è solo un espediente per affrontare, senza dramma né retorica, una tematica delicata che verrà svelata solo verso la fine dello spettacolo, ovvero l’Alzheimer.

Due protagonisti, apparentemente sconosciuti, entrano in conflitto sin dall’inizio, tra battute comiche, discrepanze, legami profondi e colpi di scena.
Monica è svanita e smemorata ma travolgente, Giuseppe è paziente ed emotivo ma risoluto, lei vuole farla finita, lui prova a salvarla: insieme ripercorrono le loro vite tra i momenti di disconnessione dalla realtà di Monica e la tenerezza di Giuseppe, che mette spesso in evidenza l’amore per la sua famiglia, fino al punto di confessare alla “sconosciuta” la malattia degenerativa della moglie.
Lo spettacolo cambia rotta quando entrambi i protagonisti si troveranno, per un solo istante, a vivere in una dimensione spazio temporale coincidente, grazie al ricordo di una foto scattata da un turista. Monica riconoscerà il marito, ma solo per pochi attimi prima di ritornare nell’oblio della demenza. A Giuseppe non resterà che approcciarsi a lei, come ogni giorno, come se la incontrasse per la prima volta, nella speranza che ritorni quell’istante in cui la moglie lo chiamerà per nome, quell’istante di felicità nel sapere di non essere per lei solo uno sconosciuto.

Protagonisti della pièce sono Giovanna Criscuolo e Vincenzo Volo che, partendo dalla loro già consolidata esperienza teatrale e affinità comica, danno vita con leggerezza ed ironia a un universo ricco di atmosfere profonde ed attuali. Alla realizzazione di questo quadro composito contribuiscono i costumi di Dora Argento, come segno distintivo dei personaggi, le musiche di Flavio Cangialosi con le sue sonorità originali, la scenografia essenziale di Martina Ciresi e Stefano Privitera, la regia di Federico Magnano San Lio che presta attenzione alla sintesi tra tradizione e novità. Un progetto di teatro che vuole andare verso la drammaturgia moderna senza rinnegare il prezioso bagaglio dell’esperienza.