Millions of Souls

Coreografie di e con Simona Argentieri e Valentina Dal Mas
Musiche originali live Jack Cantina e Giuseppe Testa
Luci Gabriele Gugliara
Mise en espace Giuseppe Provinzano

Una produzione
Babel Crew

Millions of souls passed through those corridors.
As no more voices heard.
No more sounds heard.
No more clear visions.
Just memory.


Qual è il nostro punto d’origine?
Quante stratificazioni ci attraversano per renderci consapevoli di dove ci troviamo qui e ora?
Quanti schemi si sono sedimentati nella memoria del nostro corpo e dello spazio che abitiamo?
MILLIONS OF SOULS esplora la nostra memoria: la memoria fisica e quella evolutiva dell’essere umano, la memoria dei luoghi vissuti e di quelli attraversati nel corso di innumerevoli metamorfosi.

MILLIONS OF SOULS attraversa spazi metaforici, luoghi di confine netto tra dentro e fuori, tra integrato ed escluso, tra conosciuto ed inatteso, tra accettato e respinto.

MILLIONS OF SOULS racconta di luoghi fisici storicamente lontani da noi ma che ci appartengono in quanto presenti tra di noi, tenta di percepire e restituire l’essenza di quei luoghi in cui ci si imbatte quotidianamente senza ricordare o sapere il valore che questi hanno nella memoria di altri essere umani.

MILLIONS OF SOULS si nutre della tradizione che i luoghi portano in sé e li fa convivere con il nostro linguaggio contemporaneo, veloce, con il nostro quotidiano che vive ben altre battaglie, che sedimenta in noi altre e nuove memorie.