Due compàri accolgono convitati e convitate ad una tavolata con pane e vino.
Fra un brindisi e un temporale improvviso, la notte si trasforma in una evocazione poetica di antichi fools mediterranei e orlandi furiosi, canti di galera e parodie religiose. Fra i canti tradizionali e l’elettronica dal vivo si dispiega un duello all’ultimo sangue, folle e ubriaco: il semplice banchetto diventa una briscola apocalittica fra pupo tradizionale e puparo contemporaneo, dove il puparo finisce per rompere il pupo per eccesso di entusiasmo. “Samar – folie à la sicilienne” è un rituale di teatro musicale che festeggia, nostro malgrado, il lutto delle tradizioni: “Un popolo muore quando gli tagliate la lingua”. Buio.